La sicurezza nazionale non può più essere affidata soltanto alle Forze armate professionali, alle alleanze internazionali o alla capacità di reazione in emergenza. In un tempo segnato da guerre di lunga durata, crisi energetiche, minacce ibride, attacchi alle infrastrutture, vulnerabilità logistiche e crescente instabilità internazionale, l’Italia deve tornare a interrogarsi sulla propria capacità di proteggere territorio, popolazione, servizi essenziali e continuità dello Stato.
Questo libro non propone il ritorno alla vecchia leva obbligatoria. Propone una leva nuova: modulare, selettiva e funzionale. Un modello pensato per formare riservisti, rafforzare la Difesa Territoriale, sostenere Protezione Civile e Vigili del fuoco, integrare competenze sanitarie e tecniche, proteggere i nodi vitali del Paese e rendere nuovamente mobilitabile lo Stato dentro una cornice costituzionale controllata.
Proteggere l’Italia è un libro-dossier: unisce analisi politica, proposta legislativa, relazione tecnica, dati demografici, costi, modelli comparati, garanzie costituzionali e appendici operative. L’obiettivo è spostare il dibattito dalla nostalgia della naja alla costruzione di una moderna infrastruttura umana della resilienza nazionale.
La domanda di fondo è concreta: che cosa accade se una crisi prolungata colpisce porti, reti energetiche, trasporti, comunicazioni, ospedali, ordine pubblico, confini, capacità amministrativa e servizi essenziali? Un Paese privo di riserve addestrate, quadri, distretti, procedure di richiamo e moduli civili organizzati rischia di scoprire troppo tardi che la sicurezza non si improvvisa.
La leva modulare proposta in queste pagine non mira a militarizzare la società, ma a ricostruire un patto di responsabilità fra cittadini, territorio, istituzioni e Patria. Proteggere l’Italia significa preparare prima ciò che, nella crisi, non può essere improvvisato.
| Pagine |
133 |
| Formato |
[EU] Stampa bianco e nero - standard - 170x240 mm - Carta crema - Copertina opaca |
| Peso |
213 gr. |