Quanto e quando è lecito rispondere alla violenza con la violenza?
Nel “Dillortan”, piccolo territorio di frontiera, la popolazione è in rivolta per i soprusi e il mancato rispetto dei trattati sull’autonomia stipulati dopo la guerra. Dopo anni di pressioni politiche rimaste inascoltate, il movimento ribelle SAD, guidato dal misterioso Dominus, dà avvio a una protesta violenta che colpisce un simbolo sacro del potere degli oppressori. Nel cuore di questa tensione, tra le mura di una locanda storica, nasce l’amore tra Weibi e Gino, due giovani che, al di là delle divisioni etniche, diventano simbolo di conciliazione e rinascita. Ispirato agli eventi degli anni Sessanta in Alto Adige e agli attentati legati alla questione sudtirolese, il romanzo intreccia realtà e immaginazione in una narrazione che supera il tempo storico, dando vita a una storia universale. I luoghi e i personaggi, volutamente di fantasia, rendono questo racconto accessibile a tutti.
“Dillortan” è un romanzo storico/ucronico che restituisce l’atmosfera di paura e rivalsa di un popolo mai domo e pone una domanda attuale: quanto è lecito rispondere alla violenza con la violenza? Alla fine, il lettore non faticherà a riconoscere l’identità del fantomatico e inafferrabile Dominus.
| Pagine | 284 |
| Formato | [US] Stampa bianco e nero - standard - 5.5x8.5 pollici - Carta crema - Copertina lucida |
| Peso | 319 gr. |