Ci sono ferite che non si vedono, battaglie che si combattono in silenzio e momenti in cui anche la fede sembra vacillare.
Adriele nasce in Brasile e conosce il dolore troppo presto: un'infanzia segnata dalla mancanza di affetto e dagli abusi, una violenza subita a quindici anni, poi tredici anni accanto a un uomo che la picchia, la controlla e minaccia di uccidere lei e le sue figlie se proverà ad andarsene. Un giorno è costretta a fuggire con le bambine, passando anche da una finestra. Poco dopo parte per l'Italia, con una promessa nel cuore: tornare a prenderle.
Comincia così la battaglia più lunga. La denuncia per abbandono, le udienze davanti al tribunale brasiliano, le lettere delle figlie al giudice, due anni di attesa passati a pulire uffici notte e giorno nel centro di Roma per mantenerle a distanza e pagare gli avvocati. Fino all'abbraccio all'aeroporto di Fiumicino.
Ma la libertà non basta a guarire. In queste pagine Adriele racconta anche ciò che viene dopo: la paura di fidarsi di nuovo, il senso di colpa di una madre, la scelta di spezzare la catena del dolore, il coraggio di dire di no e di chiedere aiuto. E la fede in Cristo, che l'ha sostenuta quando non vedeva una via d'uscita.
Una testimonianza vera, scritta perché le donne, e gli uomini, che oggi vivono nella paura sappiano di non essere soli. Perché sopravvivere non significa vivere, e la tua storia non è ancora finita.
| Pagine | 110 |
| Formato | [EU] Stampa bianco e nero - standard - 152x228 mm - Carta crema - Copertina opaca |
| Peso | 154 gr. |