Che cosa intendiamo quando diciamo che qualcosa è reale? La descrizione fisica dell’universo può comprendere anche la coscienza, la libertà e la ricerca del senso?
In La realtà: Energia e Spirito?, Roberto Tiscini affronta queste domande attraverso un percorso che mette in dialogo scienza, filosofia e teologia. Dalla trasformazione dei concetti di materia ed energia nella fisica contemporanea, l’indagine si sviluppa intorno al ruolo dell’informazione e dell’organizzazione, alla comparsa della vita e al sorgere dell’esperienza soggettiva. Con la coscienza riflessiva si apre il problema dello spirito: la capacità umana di conoscere se stessi, riconoscere valori, assumere responsabilità e interrogare il significato dell’esistenza.
Il filo conduttore è il concetto di emergenza. Una realtà unitaria può manifestare livelli nuovi, dipendenti dalle condizioni naturali che li rendono possibili e tuttavia non necessariamente esauriti dalla loro descrizione. Su questa base prende forma la proposta filosofica del «dualismo verticale emergentista»: una distinzione tra dimensione fisica e spirituale che cerca di comprenderne insieme la continuità e la specificità.
Il percorso conduce alla domanda sul fondamento e alla possibilità della trascendenza, mantenendo distinti i risultati scientifici, le interpretazioni filosofiche e le affermazioni della fede. Una postfazione esamina le convergenze e i punti critici della proposta rispetto alla dottrina cattolica.
Nato da una ricerca personale e interdisciplinare, il libro si rivolge a chi desidera riflettere sul rapporto tra natura e persona, conoscenza e significato. Il punto interrogativo del titolo esprime il suo orientamento: proporre un’ipotesi da discutere e lasciare aperte le domande che la attraversano.
| Pagine | 658 |
| Formato | [EU] Stampa bianco e nero - standard - 152x228 mm - Carta bianca - Copertina lucida |
| Peso | 933 gr. |