Una notte di neve a Torino, un divano bianco, un gruppo di amici e una scatola di vecchie fotografie. Basta un biglietto da visita ingiallito, con la scritta casella postale numero 4, perché Aline cominci a raccontare la storia della sua famiglia.
Dal Libano degli anni Trenta alla Costa d'Avorio coloniale, dalla Parigi della Seconda guerra mondiale all'Italia di oggi, prende vita una saga familiare lunga quasi un secolo. Al centro c'è Monà: figlia di un commerciante visionario partito da un villaggio libanese per costruire un impero ad Abidjan, moglie di un ufficiale francese, madre capace di attraversare il dolore senza perdere la propria grazia.
Ma dietro le leggende tramandate a tavola si nasconde altro. Un segreto custodito per decenni negli archivi di Parigi costringerà Aline a guardare con occhi nuovi le persone che credeva di conoscere, restituendo loro contraddizioni, fragilità, scelte ed errori.
Mia madre si chiama Monà è un romanzo tratto da una storia vera, arricchito dalle fotografie originali dell'archivio di famiglia. È un libro sulle radici e sui silenzi che attraversano le generazioni, sul rapporto tra madri e figlie, su ciò che si può dimostrare e ciò che si può soltanto raccontare.
Perfetto per chi ama i romanzi storici ispirati a fatti reali, le storie di donne forti e i racconti che intrecciano memoria personale e grande Storia.
Perché essere figli di una famiglia significa portare dentro di sé due storie che non si escludono a vicenda: quella dei documenti e quella dei ricordi.
Aline Simon ha vissuto tra Italia e Francia. Dopo gli studi si è trasferita a Parigi per lavoro; tornata in Italia, è diventata madre di tre figli. La maternità le ha dato una nuova prospettiva sulla storia della sua famiglia e sui silenzi che attraversano le generazioni.
| Pagine | 283 |
| Formato | [EU] Stampa bianco e nero - standard - 152x228 mm - Carta crema - Copertina opaca |
| Peso | 363 gr. |