Cammarata, maggio 1860. Mentre i Mille avanzano e il Regno delle Due Sicilie crolla, Vincenzo Amormino, esattore borbonico senza ideali né scrupoli, sfugge alla folla che vuole linciarlo con una camicia rossa addosso, l'oro nascosto sotto i vestiti e i registri dei tributi al sicuro.
A Palermo si presenta a Francesco Crispi, la mente della dittatura garibaldina, e gli offre ciò che alla rivoluzione manca più delle armi: i conti. In pochi giorni l'uomo che aveva affamato i Monti Sicani diventa capitano, poi colonnello, custode dei segreti finanziari dell'isola e del Banco di Sicilia.
Ma accanto a Crispi c'è Angelina, la Favorita, che nessuno sa davvero chi sia, e Ippolito Nievo, viceintendente della spedizione, comincia a fare domande sui conti. In una Sicilia dove ogni alleanza ha un prezzo, Amormino dovrà decidere quale saldo lasciare in rosso.
Tra storia e invenzione, un romanzo storico sul lato nascosto del Risorgimento e sul mistero del piroscafo Ercole, scomparso nel 1861 con i documenti della spedizione dei Mille.
Non il rigore della storia, ma l'attendibilità di una verosimiglianza.
| Pagine | 124 |
| Formato | [US] Stampa bianco e nero - standard - 5.5x8.5 pollici - Carta crema - Copertina lucida |
| Peso | 149 gr. |