"Vittime Carnefici, Storie e Dinamiche di Fragilità" della giornalista Beatrice Silenzi è un saggio che si addentra nel labirinto dell’adolescenza.
A cosa stiamo assistendo? A una metamorfosi interrotta.
L'autrice scatta una fotografia spietata della nostra epoca: un mondo che corre troppo veloce, dove i figli sono lasciati soli e i genitori appaiono figure sempre più fragili e sbiadite.
È qui che nasce il cortocircuito: i minori diventano vittime inconsapevoli e, al tempo stesso, carnefici in un sistema che non sanno decodificare.
Un’indagine lucida sull'adolescenza: il rito di passaggio più complesso di sempre, oggi intrappolato nel divario insormontabile tra generazioni.
Cosa stiamo diventando?
Il libro - coraggioso viaggio tra le mille sfaccettature della contemporaneità - desidera portare il lettore verso una nuova, urgente consapevolezza, attraverso un’indagine su temi che interrogano il presente: dalla dipendenza dal web al pericolo insidioso delle challenge online, fino all’abuso di sostanze, alcol e psicofarmaci, che spesso nascondono le evidenze di un disagio profondo.
È un invito a squarciare il velo dell'apparenza.
"Vittime Carnefici" è un vero e proprio campanello d’allarme contro le derive di una società in crisi, rappresentate da bullismo e cyberbullismo, dall’ascesa delle baby gang alle aggressioni tra i banchi di scuola; dalle criticità delle ideologie woke e gender alle ombre della prostituzione minorile, dai discorsi d'odio (hate speech) al body shaming.
Un’attenzione particolare è rivolta ai drammi dimenticati dei piccoli innocenti che vivono in carcere con le proprie madri, delle vittime delle guerre, delle prede di sette abusanti, dei giovanissimi adescati in rete, dei minori che scelgono l'eutanasia.
Attraverso una narrazione che intreccia cronaca e analisi, il libro ripercorre casi emblematici: Il Forteto e il Mostro di Foligno; la vicenda di Carolina Picchio, simbolo di una lotta che ha dato vita a una Fondazione a lei dedicata.
Vi sono storie di celebrità segnate precocemente, come Shirley Temple o Nadia Comăneci, o come le ginnaste dell'Est Europa degli anni Ottanta, per arrivare alle questioni di attualità come quella della Famiglia del Bosco.
"Vittime Carnefici, Storie e Dinamiche di Fragilità" è un atto di accusa contro l’impoverimento culturale e l’incapacità di un mondo adulto che, troppo spesso, ha smarrito la capacità di comprendere e accogliere le difficoltà di una generazione in bilico.
È tempo di guardare in faccia questa realtà, prima che sia troppo tardi.
Postfazione a cura della giornalista e scrittrice Enrica Perucchietti
| Pagine |
161 |
| Formato |
[EU] Stampa bianco e nero - standard - 140x226 mm - Carta crema - Copertina opaca |
| Peso |
196 gr. |