Il secondo volume delle Cronache di Grogland torna indietro, prima della creazione: a ciò che è stato sacrificato perché un mondo potesse esistere.
Prima che Grogland fosse forgiata nel metallo e nella roccia esisteva l'Epoca del Silenzio Pre-Cosmico. Il Buio non era vuoto ma sostanza densa, un mare di mercurio nero in cui galleggiavano le memorie di creature che non avrebbero mai conosciuto la luce delle stelle: gli Eteri-Senza-Forma, fasci di logica geometrica che incidevano equazioni sulle pareti del nulla; i Leviatani del Vuoto, lunghi quanto galassie, che si nutrivano dell'assenza di suono; i Tessitori di Memorie, esseri di pura probabilità capaci di vivere mille vite in un battito di ciglia. Non morirono per mano di un nemico. Morirono perché, con la nascita di Grogland, la realtà smise di essere un sogno e cominciò a essere una prigione.
Al centro del volume c'è l'atto di creazione che dà il titolo al libro. Nel vuoto giaceva Lo Stigian, il Verme Primordiale, carcassa di gelo nero lunga quanto intere galassie. Vi giunsero i cinque Khor-Valen — non divinità, ma frequenze senzienti — e compresero di avere davanti l'unica base possibile per costruire un mondo. Ogni nota che emisero agì come un bisturi sonoro sulla materia fossile del Verme: il Canto della Ferita. Vaal-Khor l'Intonatore, Sia-Khor la Tissutrice, Nyxra-Khor la Custode del Silenzio, Ignis-Khor la Forgiatrice, Electra-Khor la Guerriera della Luce frammentarono le proprie essenze perché l'esistenza cominciasse.
Poi le Sabbie di Charn e i vermi delle caverne, l'Antipode del Silenzio — il lato rovesciato del mondo, dove le foreste di vetro liquido crescono dal soffitto verso il basso — e infine Azzuasú, dove i Quattro Cavalieri Oscuri chiudono la Prima Era.
Volume 2 delle Cronache di Grogland di Lorenzo Biondi. Si può leggere anche da solo.
| Pagine | 178 |
| Formato | [EU] Stampa bianco e nero - standard - 152x228 mm - Carta crema - Copertina opaca |
| Peso | 237 gr. |