Dalla Grande Quiete alla nascita dei Nul Zghat: il primo volume delle Cronache di Grogland racconta come un mondo viene al mondo.
All'alba del tempo Grogland non era che un sussurro di possibilità sospeso nel vuoto. Non esisteva l'alto né il basso, né il confine fra il gelo siderale e il calore della materia. Poi la realtà si contrasse, la materia si fermò e prese forma: nacquero la Terra, il Sole, l'Acqua, le Foreste. E con essi le creature del Primo Millennio, esseri che non abitavano il mondo ma coincidevano con esso — i Tessitori di Radici, i Soffiatori di Nebbia, i Calcolatori di Pietra.
Da questa perfezione immobile la cronaca scende verso ciò che la incrina. Il risveglio dei draghi sotto le vette di Chnul, che come una nota suonata su un diapason planetario desta anche ciò che dormiva negli altipiani corrosi. La comparsa di Amon e l'ombra di Arduar. Atria e i Kriptos, custodi di una Geometria del Silenzio che nasconde le loro dimore nella roccia viva. Lucenta, la metropoli delle fate costruita con filamenti di luce condensata. Vailar e i Raminghi, che rifiutano l'immobilità cristallina e credono che il mondo appartenga a chi lo percorre. Fino alla piana di Azzuasú, dove le due visioni si affrontano e si decide chi avrà l'autorità di plasmare la realtà nei secoli a venire.
Otto capitoli che si leggono come le cronache di un mondo mai esistito e raccontato come se fosse documentato: la geografia e i suoi tre poli — il Deserto di Cran, le Terre Desolate, il Fiume Rosso — gli abissi e i loro leviatani, le stirpi, i re e le regine del Primo Millennio, il Nord inesplorato, la caduta del male.
Lorenzo Biondi apre con questo volume le Cronache di Grogland, opera in quattro libri. Per i lettori di worldbuilding, mitopoiesi e fantasy epico.
| Pagine | 182 |
| Formato | [EU] Stampa bianco e nero - standard - 152x228 mm - Carta crema - Copertina opaca |
| Peso | 242 gr. |