Il Varco non si apre. Il Varco è già aperto.
Dodici quaderni per un unico movimento del pensiero: un'opera che non spiega, ma fa passare. Antonio Ferraro conduce il lettore lungo una soglia in cui la forma si incrina e lascia emergere ciò che non può essere detto altrimenti — la presenza, il gesto che genera, lo sguardo che accoglie, la memoria delle forme.
Non un sistema, ma un passaggio. Non una teoria dell'arte, ma l'esercizio di ascoltare ciò che la forma propone quando si emancipa dalla sua origine e diventa altro nello sguardo di chi osserva. Il varco è qui struttura epistemologica prima ancora che soglia percettiva: il luogo in cui il sapere non si accumula ma accade, in cui conoscere significa attraversare.
Dal prius creativo alla teofania nella carne del mondo; dalla triade di luce, ferita e nulla — Michelangelo, Picasso, Malevič — alla teoria dell'arte proiettiva come ascesi verso l'ineffabile; dalla circolarità della conversione alla Presenza che chiama al bene non come legge ma come origine; fino all'incontro con i principi quantistici: indeterminazione, sovrapposizione, possibilità. E infine l'orizzonte degli eventi come Varco in potenza, soglia che non divide ma prepara, silenzio che non spegne ma custodisce.
Il lettore non è chiamato a comprendere, ma a sostare. Non a interpretare, ma a lasciarsi attraversare.
Un'opera di filosofia, estetica e metafisica per chi cerca non risposte, ma passaggi.
| Pagine | 100 |
| Formato | [EU] Stampa bianco e nero - standard - 152x228 mm - Carta crema - Copertina opaca |
| Peso | 142 gr. |