Solo una minima parte dell'umanità vive oggi in una democrazia piena. Tutto il resto del mondo obbedisce a qualcun altro.
E se il pericolo più grande non fosse il tiranno che arriva, ma il cittadino che smette di scegliere? La democrazia non muore quasi mai con un colpo di Stato. Muore di indifferenza, un giorno alla volta, mentre tutti parlano e nessuno ascolta.
Luciano Duberti firma un saggio politico che intreccia storia del Novecento, attualità geopolitica e racconto in prima persona, e lo fa con una domanda provocatoria che dà il titolo al libro.
La prima parte attraversa un secolo di potere assoluto. Mussolini, Hitler, Franco, Stalin, Mao, Pol Pot, Ceausescu, Pinochet, Videla, Idi Amin, Mobutu, Saddam Hussein, Gheddafi, Khomeini, Assad. E poi gli autocrati contemporanei: Putin, Xi Jinping, Erdogan, Lukashenko, Maduro, Ortega, fino all'internazionale reazionaria di Trump, Milei e Orban. Ogni ritratto segue lo stesso metodo rigoroso: contesto storico, ascesa, strumenti di controllo, vittime, lezione morale. Nessuna assoluzione, nessuna nostalgia. Solo una domanda che brucia: come è potuto accadere, e perché sta accadendo di nuovo?
La seconda parte è la provocazione. Nasce il progetto di un Governo Etico guidato da un Tecnocrate Etico, eletto per referendum popolare, revocabile in qualsiasi momento, affiancato da uno Staff dei Saggi e sorvegliato da un Senato dei Garanti. Non un uomo forte. Un uomo giusto. E un popolo che torna finalmente a decidere.
Dentro il libro trovi un programma di governo completo e verificato voce per voce:
- Ordine e sicurezza: processi rapidi, carceri dignitose, guerra totale alle mafie
- Giustizia sociale ed economia: fisco progressivo, lotta all'evasione, taglio ai costi della politica, calmiere dei prezzi
- Diritti fondamentali: casa, salute pubblica, lavoro dignitoso, istruzione e cultura
- Stato digitale: Carta Unica del Cittadino, referendum online, burocrazia azzerata
- Energia, ambiente, migrazioni, politica estera e previdenza
- Coperture finanziarie calcolate cifra per cifra, perché un'idea senza numeri resta un sogno
Perché quando la libertà diventa abitudine, la democrazia rischia di morire di noia.
Alla fine resta una sola domanda, e la risposta non appartiene all'autore. E se il dittatore buono fossimo noi?
| Pagine | 342 |
| Formato | [EU] Stampa bianco e nero - standard - 170x240 mm - Carta bianca - Copertina opaca |
| Peso | 583 gr. |