Un percorso straordinario, una meta fantastica: ottant'anni di vita e di Sardegna raccontati in prima persona. Nato a Sassari nel 1942, Salvino Grindi ripercorre la propria storia intrecciandola a quella del suo paese: l'infanzia nella via Turritana del dopoguerra, tra botteghini, pittori squattrinati e famiglie numerose che animavano le quattro cantonate come in una commedia goldoniana; le estati a Platamona, le prime feste, gli amori di gioventù, lo sport e il servizio militare. Poi la svolta: la carriera alberghiera e turistica che lo porta a Santa Teresa Gallura, dove dal 1966 diventa protagonista e testimone della nascita del turismo in Gallura, tra incoming e outgoing, gruppi folk, tornei internazionali e vita di comunità. Nella terza parte, lo sguardo si allarga al presente: riflessioni pungenti e ironiche su politica, malasanità, banche, trasporti, Covid e accoglienza turistica, con la schiettezza di chi ha attraversato quasi un secolo di storia italiana. Un'autobiografia sincera e ricca di aneddoti, popolata di personaggi indimenticabili: un omaggio alla Sassari di ieri, alla Gallura di oggi e a tutte le persone che hanno accompagnato un cammino di vita fuori dal comune.
| Pagine | 316 |
| Formato | Bianco e nero - 140x216 mm - Carta bianca |
| Peso | 400 gr. |