Muro Lucano. Storie e leggende è un’opera a metà strada tra la memoria storica, l'antropologia locale e il racconto fantastico, concepita come un viaggio emotivo all'interno del patrimonio culturale e della memoria collettiva del borgo di Muro Lucano.
Il libro nasce da un personale "rito di salvataggio": durante la demolizione di un edificio danneggiato dal catastrofico terremoto dell'Irpinia del 23 novembre 1980, l'autore recupera un antico plico rosso sigillato a cera, contenente appunti ingialliti, frammentari e scampati alle fiamme. Questi scritti perduti, incrociati negli anni con i racconti e gli aneddoti tramandati oralmente dagli anziani del paese, diventano la base per ricostruire, rivisitare e restituire al dominio pubblico un ricchissimo mosaico di miti, tradizioni e fatti storici.
La narrazione si sviluppa attraverso una struttura originale in cui ogni capitolo è introdotto da un proverbio o modo di dire in dialetto murese, che funge da chiave di lettura antropologica ed esprime la saggezza popolare, la capacità di resilienza e l'orgoglio di una comunità legata alla propria terra.
L'intreccio fonde sapientemente la grande storia e la fantasia popolare:
- Il mito e l'antichità: Dalla leggendaria fondazione di Muro come fortezza di roccia edificata dai Templari per nascondere il Sacro Graal , al drammatico duello del 210 a.C. durante la seconda guerra punica tra il cartaginese Annibale e il romano Marcello per l'amore della bellissima Maria, ambientato a Numistro (antico insediamento romano nei pressi dell'odierna Ponte Giacoia).
- Leggende cavalleresche e sovrani: La pazzia del paladino Orlando che, sconvolto per l'amore perduto di Angelica, giunge nel territorio murese e, colto da un raptus di follia, spacca in due un enorme sasso con la sua spada (dando origine alla località Pietra di Orlando) ; e la figura rivalutata della Regina Giovanna I d'Angiò, esiliata nel castello di Muro dal cugino Carlo di Durazzo, legata sia a una tragica storia d'amore finita nel sangue, sia alla nascita della celebre pizza rustica murese.
- Misteri, briganti e devozione: Storie di briganti e dei loro segreti votivi , l'oscuro Antro della Mascjara (la strega) , l'origine secentesca della devozione per la Madonna del Soccorso eretta per proteggere il popolo dalla peste , e l'enigmatico intreccio novecentesco (ambientato tra il 1930 e gli anni '90) che vede un giovane ufficiale prima, e un anziano ufficiale nazista poi, cercare un antico e proibito sigillo esoterico nascosto sotto l'altare della Chiesa della Madonna di Loreto.
- Tradizioni e territorio: Racconti legati alle eccellenze e rarità del territorio, come la preparazione dei biscotti tradizionali chiamati Mariucce di Castelgrande , la spiegazione geografica e naturale della Campanula murese , e luoghi naturali avvolti nel mistero come l'inghiottitoio della Femmina Morta, legato alla tragica fine di una fiera brigantessa tradita da un compagno.
| Pagine | 116 |
| Formato | [EU] Stampa bianco e nero - standard - 148x210 mm - Carta bianca - Copertina opaca |
| Peso | 163 gr. |