Presentazione
Giannì è un bambino che osserva la vita con gli occhi colmi di meraviglia. Tra le strade di un piccolo borgo arroccato si muovono figure indimenticabili: artigiani dalle mani sapienti, contadini legati alla terra e personaggi bizzarri che sembrano usciti da una leggenda. In questo scenario, la Casa sulla Collina non è solo un luogo fisico, ma il cuore pulsante di un mondo dove l'economia era fatta di scambi e sorrisi, e il tempo era scandito dal ritmo delle stagioni.
In bilico tra realtà e fantasia, l'autore ci regala un viaggio poetico in un'Italia che sta scomparendo. Dalle piccole botteghe profumate di legno e farina ai grandi centri commerciali di oggi, il passo è stato breve, ma il cuore di Giannì batte ancora tra quei vicoli.
Una favola senza tempo dedicata ai ragazzi di oggi, per scoprire le proprie radici, e agli adulti di ieri, per non dimenticare la bellezza della semplicità.
L'Anima dell'Opera
L'autore ci conduce in un viaggio a ritroso nel tempo, offrendo una rappresentazione poetica e favolistica del piccolo borgo dove ha trascorso l'infanzia. Attraverso le pagine del libro, tornano in vita i personaggi più cari di quell'epoca: figure autentiche che hanno segnato la sua crescita e che oggi rivivono in un intreccio tra realtà e leggenda.
Un Omaggio alle Radici
Figlio di contadini, come lo è stata tutta la sua stirpe, l'autore ha sentito il bisogno di onorare le proprie radici attraverso il racconto di episodi di vita vissuta. La realtà rurale e la quotidianità del "paesello" vengono filtrate da una lente fantasiosa, capace di trasformare la memoria storica in un'avventura incantata.
Un Ponte tra Generazioni
Sebbene il libro sia indirizzato principalmente ai ragazzi, la profondità dei temi trattati lo rende una lettura preziosa anche per gli adulti. È una storia che parla a chiunque voglia riscoprire il valore della semplicità.
Un Viaggio in un'Era Tramontata
Il cuore del racconto è il contrasto tra un passato vicino e un presente che corre veloce. Il libro esplora il passaggio:
Dall'economia locale a quella globale: quando la vita di comunità si basava sul sostegno reciproco e sulla conoscenza del territorio.
Dall'artigianato all'industria: la nostalgia per quel saper fare manuale ormai quasi del tutto soppiantato dalle grandi fabbriche.
Dalla bottega al centro commerciale: la trasformazione dei luoghi di incontro e l'inevitabile rarità dei prodotti locali, un tempo cuore pulsante della tavola e oggi beni di lusso.
"Giannì e la Casa sulla Collina" non è solo un racconto, ma un invito a non dimenticare la bellezza di un mondo che, pur essendo tramontato, continua a parlarci di identità e appartenenza.
Un mondo come una foto sbiadita, accarezzata dalle dita e amata dal pensiero che conduce lontano, a vagare nell'arcano mistero della vita. Ci si ritrova in un mondo in bilico tra il cadere e il sollevare, tra il riso e il pianto, tra l'odio e l'amare; in un'esistenza che a tratti è stata avara e amara, dove la natura del bambino aspettava invano una mano suadente. In quegli occhi innocenti la mente ancora sogna un approdo felice e maledice la crudeltà di chi, per cecità o stoltezza, infligge dolore a donne e bambini, ignorando il solco profondo del danno che arreca. Quell'immagine ci accompagna in un'epoca dove la libertà era un valore muto e la consapevolezza della realtà pareva riservata soltanto alla stanchezza dell'anzianità o al sacrificio della maternità. La mancanza di senno abitava l'ottusità di certi signori indifferenti, privi di saggezza, in una società che pur offrendo carità restava orfana di vera bontà. Ma in quel vuoto abbondava la fantasia, fioriva la poesia che portava via verso regni lontani, dove principi e principesse si amavano senza attese vane, col beneplacito d'un popolo sovrano. Lì le fate avevano occhi di stelle e manti ricamati d'oro, e la natura era una madre matura che dei suoi figli aveva cura. Dove tutto era possibile..
| Pagine | 222 |
| Formato | [EU] Stampa colori - standard - 170x240 mm - Carta bianca - Copertina opaca |
| Peso | 545 gr. |