FA'VOLA - favole esoteriche - 64 racconti iniziatici Nelle favole esoteriche si entra dentro: si penetra nel simbolo e nella sua facoltà sacra di congiungere due mondi differenti. È così che tutte le favole di questo libro risultano legate tra loro da un filo impercettibile che unisce il femminile e il maschile, la luce e l'ombra. L'attrito che esiste fra i personaggi non è un semplice scontro: è l'elemento dinamico che permette al quanto di energia (al fotone) di continuare a rimanere magnetizzato verso il Proposito. Il risveglio della coscienza comprende una dinamica diversa nella gestione dell'attrazione e della manifestazione del quanto di energia o desiderio. Ogni lettore entra nella storia perché la favola ricorda sempre qualcosa di simile a se stesso, dove gli archetipi guidano verso una forma; questa forma, tuttavia, viene sciolta ogni volta attraverso la parola, permettendo a quel filo impercettibile di congiungere l'effetto desiderato attraverso l'ultima favola.
Nelle favole vengono risvegliati il femminile e il pensiero analogico, insegnando alla coscienza a riconoscere e governare la direzione dell'energia per guarire i propri stati di mancanza. Ciò che manca non è un’assenza sterile, ma il grembo nel quale l’anima interviene, riconosce nuove possibilità e dà origine alla creazione. Ermete Trismegisto, il Tre Volte Grande, ci accompagna verso questa comprensione: il vuoto può essere governato dall’anima e trasformarsi in uno spazio generativo attraverso la legge distributiva. Nel libro, la numerazione delle favole arriva a 64, ma la favola numero 39 è effettivamente mancante. Questa assenza acquista un significato esoterico fondamentale nel collegamento con le frazioni dell’Occhio di Horus ricomposte da Thot e il passaggio dalla generazione biologica alla Creazione Solare. Gli "errori" distribuiti lungo il testo sono stati lasciati volutamente per ricreare nel Quanto l'attrito necessario fra il lettore e il racconto. Questa sincronicità tra microcosmo e macrocosmo permette al lettore di lasciar andare le vecchie matrici di simboli e parole ormai depotenziate, le quali, all'interno della favola, vengono finalmente ricondotte nell'Uno attraverso la Tetraktys e la struttura pitagorica. I sette livelli della favola: La Morale: L’insegnamento immediato che invita a riflettere sul comportamento umano e sulle conseguenze delle proprie scelte. L’Analogia: La capacità di cogliere intuitivamente il simbolismo, l'etimologia e le connessioni tra mito e realtà. La Logica: Le chiavi della creazione attraverso la dualità degli opposti, la trinità (positivo, negativo e neutro) e il quaternario. Il Sentimento: La ferita genealogica, la fratellanza, le dinamiche familiari, i condizionamenti e la trasmutazione delle emozioni attraverso la consapevolezza dell’anima. Il Verbo che si fa Carne: La forza vibratoria delle sillabe e dei nomi, intesi come strumenti capaci di attivare la manifestazione nella realtà . Gli Archetipi: Le forme universali che delineano la mappa evolutiva, permettendo l'integrazione di parti rimosse (la sorellastra, la strega, l'emarginato). Il Mistero: Ciò che rimane nascosto e che si rivela solo nell'esperienza diretta dell'Io Sono, dove l'ignoto si trasforma in Rivelazione.
L'Autrice
Cristina D’Ettole è canalizzatrice, scrittrice e Spiritual Coach. I suoi insegnamenti nascono da un’esperienza diretta di risveglio e da un percorso di trasformazione del modo di comprendere la coscienza e la realtà. Attraverso il proprio lavoro accompagna chi è in cammino nella ricerca spirituale, nell’evoluzione interiore e nel risveglio della coscienza, favorendo l’incontro tra la dimensione dell’anima e il Sé spirituale.
| Pagine | 349 |
| Formato | [EU] Stampa bianco e nero - standard - 152x228 mm - Carta bianca - Copertina opaca |
| Peso | 503 gr. |