Noi della Gen X siamo cresciuti ispirati da eroi tragici e ideali assoluti, e poi siamo diventati adulti pagando bollette.
Educati all’epica e al sacrificio dagli anime giapponesi della nostra infanzia, ci siamo ritrovati a gestire riunioni, compromessi e la manutenzione quotidiana della vita.
Mangazzi è il racconto ironico e spietato di questo scarto.
Dieci anime degli anni Settanta e Ottanta diventano il pretesto per raccontare una generazione cresciuta aspettandosi grandezza e finita a negoziare con la realtà. Non è nostalgia. È un’autopsia affettuosa.
Tra saggi brevi e canzoni volutamente brutte, questo libro parla di ideali smisurati, promesse mancate e del momento preciso in cui abbiamo capito che il bene, da solo, non bastava.
Un libro per chi si sente al di sotto delle aspettative del bambino che era. E ci ride sopra. Con un po’ di amarezza.
P.S. Le canzoni citate in questo libro sono state realizzate con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e sono disponibili sulle principali piattaforme digitali. Sono di pessima qualità, come del resto è stata la nostra vita adulta.
| Pagine | 144 |
| Formato | [EU] Stampa bianco e nero - standard - 148x210 mm - Carta bianca - Copertina opaca |
| Peso | 198 gr. |