Socrate è in prigione. La condanna è stata pronunciata. Il veleno arriverà entro poche ore. Intorno a lui ci sono gli amici, i discepoli, gli uomini che lo amano e non riescono ad accettare che stia per morire.
Ma Socrate non fugge, non si dispera, non maledice Atene. Fa ciò che ha sempre fatto: ragiona.
Platone racconta l’ultimo giorno del suo maestro e costruisce uno dei dialoghi più profondi della filosofia occidentale. Al centro dell’opera c’è una domanda radicale: che cosa accade all’anima quando il corpo muore? Socrate affronta il problema con una serie di argomenti celebri: il ciclo dei contrari, la reminiscenza, l’affinità dell’anima con l’invisibile, la teoria delle Idee e il mito finale sul destino delle anime.
Ma il Fedone non è soltanto un dialogo sull’immortalità. È il racconto di una vita che resta fedele a sé stessa fino all’ultimo istante. È il testo in cui la filosofia diventa preparazione alla morte, cura dell’anima, esercizio di libertà davanti alla paura più grande.
Questa nuova traduzione in italiano moderno restituisce il Fedone con chiarezza, forza e intensità, rendendo accessibile agli studenti e ai lettori contemporanei un classico fondamentale per capire Platone, Socrate e il senso più profondo della filosofia.
Un’opera necessaria per scoprire che pensare non significa fuggire dalla vita, ma imparare ad affrontare anche la morte con intelligenza, dignità e verità.
I tre motivi per leggerlo oggi con Fermento
• Per leggere il dialogo più intenso sulla morte di Socrate in un italiano moderno, chiaro e fedele alla forza filosofica dell’opera.
• Per comprendere i grandi temi platonici dell’anima, delle Idee, della reminiscenza e della filosofia come cura di sé.
• Per scoprire un classico ancora necessario, che insegna a guardare la morte non con rassegnazione, ma con pensiero, coraggio e dignità.
| Pagine | 125 |
| Formato | Bianco e nero - 140x220 mm - Carta crema |
| Peso | 152 gr. |