

L’opera scritta da Roberto Di Molfetta, laureato in Comunicazione alla Sapienza di Roma, parte da un’idea di fondo: che gli odierni mezzi di comunicazione di massa, dietro un’etica pubblica ed una deontologia apparentemente accettabili, nascondano interessi eterogenei per la persuasione e la manipolazione dei loro pubblici di riferimento.
Dopo un inquadramento storico dei principali mass-media, il libro analizza gli stessi come parte della società in cui operano. Vengono poi affrontate tematiche come: l’incidenza della proprietà dei media sulla loro trasparenza nei confronti del pubblico, le teorie della comunicazione di massa, la manipolazione insita nei contenuti.
Esempio lampante di manipolazione di massa è la propaganda nazista, che Roberto Di Molfetta affronta senza facili moralismi nella parte finale del libro.
Nel momento in cui Roberto Di Molfetta scrive, l’Italia è pervasa dalla paura e dall’insicurezza, derivanti da una stagnazione economica dopo anni di forte crisi, da massiccia immigrazione che mette in dubbio i valori antropologici del nostro popolo e contribuisce a ridefinirli, da una presenza nella Unione Europea vista come soffocante e stagnante, e non in ultimo da un forte timore derivante dal terrorismo globale.
Pagine | 79 |
Formato | [EU] Stampa colori - standard - 152x228 mm - Carta bianca - Copertina lucida |
Peso | 176 gr. |