Si può insegnare a essere buoni? Menone, giovane aristocratico brillante e sicuro di sé, pone a Socrate una domanda apparentemente semplice: la virtù si può insegnare, oppure gli uomini la possiedono per natura? Socrate non risponde subito. Prima chiede qualcosa di più radicale: che cos’è la virtù?
Da quel momento la conversazione diventa un viaggio nel cuore della filosofia. Menone crede di sapere, ma viene messo in crisi. Le sue definizioni crollano. La sicurezza lascia spazio al dubbio. E proprio quando tutto sembra bloccarsi, Socrate apre una delle idee più affascinanti di Platone: apprendere non significa ricevere passivamente nozioni, ma ricordare, risvegliare, riconoscere una verità che l’anima porta già dentro di sé.
Con il celebre episodio dello schiavo interrogato su un problema geometrico, il Menone diventa uno dei testi fondamentali sulla conoscenza, sull’educazione e sul rapporto tra sapere e opinione.
Questa nuova edizione Fermento propone il dialogo in italiano moderno, con una lingua più fluida e vicina ai lettori e agli studenti di oggi. Non una semplificazione, ma una resa chiara e fedele di un classico che continua a parlare al presente.
Perché la domanda di Platone è ancora viva: si può insegnare la virtù, o il vero sapere nasce soltanto quando qualcuno ci aiuta a risvegliarlo?
I tre motivi per leggerlo oggi con Fermento
1. Perché parla del vero significato dell’educazione
Il Menone mostra che imparare non significa solo ricevere informazioni. Significa mettere in crisi le proprie certezze, attraversare l’errore e arrivare a capire. È un dialogo essenziale per studenti, insegnanti e lettori interessati al senso profondo dell’apprendimento.
2. Perché introduce alcune idee fondamentali di Platone
Reminiscenza, immortalità dell’anima, opinione vera, sapere, virtù, definizione universale: il Menone contiene molti temi centrali della filosofia platonica in una forma particolarmente chiara e narrativa.
3. Perché questa edizione lo rende più accessibile
La nuova traduzione in italiano moderno permette di seguire con maggiore immediatezza il confronto tra Socrate e Menone. Il testo resta fedele all’opera originale, ma acquista una leggibilità più vicina al ritmo dei lettori contemporanei.
| Pagine | 119 |
| Formato | Bianco e nero - 140x220 mm - Carta crema |
| Peso | 146 gr. |